Moreno Pivetti

Mission

MORENO PIVETTI ARCHITECTURE
Moreno Pivetti
Architect

Mission

Operare in architettura significa ricercare ed affinare soluzioni per migliorare l’esperienza dell’esistenza, formulando risposte ai seguenti punti chiave:
  • Restituire all’uomo l’armonia con la natura

Naturam semper recurret”. Per l’Uomo non vi è cosa più facile che vestirsi del progresso, e non vi è cosa più difficile che spogliarsi della Natura. In quanto teatro della nostra quotidianità, gli spazi dell’abitare e dell’operare sono occasioni per riconciliare l’uomo con la dignità del fare e la semantica dell’esistenza. La loro configurazione abilita la funzione e la nobilita con la natura. Ricerchiamo nel progetto uno strumento per concepire e modellare luoghi, forme e geometrie per indagare, affinare e raffinare lo spazio dell’uomo nelle sue interrelazioni con l’ambiente naturale e costruito.

  • Porre l’uomo in continuità con la propria eredità culturale

Il passato non ha inizio, non ha fine ed è di sempre” (F. Dal Co). E’ soltanto interrogando il passato che possiamo ricercare quelle verità in grado di far rivivere l’antico nel presente, riscrivendone l’identità ed impedendo davvero che il tempo riduca gli edifici a “gusci vuoti”. Ricerchiamo nel progetto di conservazione dell’antico uno strumento per recuperare il patrimonio stratificato a nuovi usi e valori, aperti alla Società civile ed alla conoscenza collettiva, allo scopo di restituirne la semantica nella dimensione contemporanea.

  • Architettura e Neuroscienza

L’ambiente fisiologico, lo spazio-tempo in cui viviamo, genera un’armonia di impressioni sensoriali che costruisce la nostra percezione dell’esistenza” (RJ Neutra). Al di là di forma e dimensioni, di vincoli e parametri, operare prefigurando e pianificando spazi biosostenibili significa orientare la Tecnica al servizio dell’Etica, indagando il delicato e stupefacente equilibrio tra tutte le scienze umane, le abitudini ed i bisogni che governano la nostra esistenza. Il progettista, il quale opera altresì con gli strumenti della stimolazione percettiva, ha il dovere di coltivare coscientemente la “sua mansione di giardiniere dello sviluppo nervoso e sensoriale”.

  • About Sustainability. La sostenibilità come applicazione del senso comune

Come il progetto di architettura può contribuire alla sostenibilità dello spazio vitale? Spesso la chiave per il disegno di luoghi sostenibili è scritta nella loro identità e natura. In generale, nel nuovo come nell’antico, la rinuncia a materiali di sintesi chimica ed a sofisticate tecnologie e l’utilizzo, invece, di materiali naturali e sistemi integrati all’architettura sono la formula per ri-disegnare spazi ecosostenibili usando gli strumenti del sostanziale buon senso. “So, in the right design, sustainability is nothing more than the rigorous use of the common sense”.

  • Design from calamities

Dall’operare in contesti colpiti da rilevanti calamità naturali, abbiamo sviluppato strategie di ricerca orientate a ridisegnare il futuro delle comunità tramite un approccio multidisciplinare che ha visto in prima linea il ruolo dell’architettura come ‘driver’ nella ricostruzione  di spazi e modelli sociali potenzialmente più sostenibili. Da una calamità si può uscire reinventando sé stessi, conservando quanto la cultura dei luoghi ha sedimentato ed orientando la ricerca progettuale verso nuove conquiste.

  • Di necessità virtù. Working in the context of scarcity of means

Riabilitare comunità e luoghi colpiti da disastri naturali ha affinato approcci progettuali orientati ad ottimizzare la scarsità dei mezzi disponibili. In particolare, l’esperienza maturata nella ricostruzione emiliana ha sviluppato un’attitudine metodologica inclusiva di tutte le forze contestuali: partecipative, economico-produttive, finanziarie, geografico-ambientali. Abbiamo operato facendo “di necessità virtù”, interpretando la scarsità delle risorse come filtro contro un’arbitrarietà espressiva, come antidoto per eliminare il superfluo dalla materia del progetto.

  • Il progetto come coordinamento e sintesi di forze contestuali

Riteniamo che l’approccio multidisciplinare restituisca all’Architettura la sua sostanziale attitudine a risolvere con la minima risorsa disponibile la massima complessità dei problemi e dei bisogni reali della Società civile. Abbiamo testato la limitazione di risorse come fattore per arricchire l’efficienza decisionale e di coordinamento, al fine di generare o implementare processi e strategie di partenariato e finanziamento creativo. Dal vincolo della scarsa risorsa disponibile è d’obbligo trarre linfa per ridisegnare nuovi stimoli ed approcci progettuali.

  • Inclusive Design and Social Justice

Come ricostruire l’identità fisica e semantica dei luoghi, somma sintesi dei  valori stratificati di una comunità, in una prospettiva di inclusione sociale e multiculturale? Riteniamo che ridisegnare un contesto o un edificio non significhi soltanto ridefinirne il valore spaziale, ma anche lo spirito di Comunità che nel tempo lo ha espresso e che, potenzialmente, lo potrà far rivivere nel presente e nel futuro. Promuoviamo, quindi, l’attivazione di processi partecipativi che coinvolgano l’intera società civile, secondo un modello di ‘governance’ inclusiva che riabiliti il bene culturale nella sua espressione di valore identitario di un territorio. La tradizione culturale dell’ambiente antropizzato è patrimonio inalienabile della società civile al pari dei suoi elementi primari naturali. Riteniamo che recuperare un sia pur piccolo tassello di questa eredità significhi restituirlo al dominio della Comunità che lo potrà rivivere nel presente, tessendovi nuovi usi ed esperienze.

MORENO PIVETTI ARCHITECTURE

Moreno Pivetti IL CASTELLO

Moreno Pivetti INNOVARE IN ARMONIA CON LA NATURA

Moreno Pivetti RINNOVARE EVOCANDO LA MEMORIA

Moreno Pivetti NEW EUROPEAN BAUHAUS 2021