Moreno Pivetti

Un fienile sospeso, Ferrara (Italy)

MORENO PIVETTI ARCHITECTURE

Un fienile sospeso

in Emilia, Ferrara (Italy)

L’intervento riguarda lo svuotamento integrale di un cascinale padano dalle sue strutture interne, ormai compromesse da un violento sisma nel 2012, e l’inserimento al suo interno di una nuova ‘incastellatura’ metallica, snella e reversibile, in grado di riabilitare l’edificio ad una nuova flessibilità funzionale. L’esistente e ciò che viene aggiunto o sostituito, l’antico e il nuovo, si integrano e

commentano a vicenda, in un dialogo che ne dichiara identità e differenze. Il montaggio e il dosaggio di materiali costruttivi odierni, meccanici e di produzione seriale (putrelle e tubi in ferro, grigliati metallici), espone i materiali dell’involucro conservato, teneri ed artigianali (paramenti in mattoni e lacerti di intonaco), che dal contrasto risultano più caldi e vivaci.

Il progetto è pertanto conservazione ed interpretazione del testo materiale affidatogli dal tempo – quanto era ancora in grado di essere recuperato – ed incorporazione di un meccano (“mazzocchio”) sospeso ai nuovi portali, staccato dalla pelle muraria ma ancorato ad essa tramite presidi di solidarizzazione.

Disegni 

L’inserto meccanico all’interno del manufatto storico è dichiarazione ideologica della propria alterità, ma anche reale continua flessibilità e reversibilità d’uso. Del vecchio fienile si cerca di recuperare la dimensione integrale dello spazio e quindi la possibilità di percepirne l’invaso in modo unitario. E’ stata riscoperta la calda grana della tessitura muraria, in modo da svelarne ed esporne le connessure e le ricuciture, accentuando il messaggio espressivo dell’ondulazione parietale. Così, il rigore filologico che ha guidato la rilettura dell’edificio ha portato ad attribuire ad ogni elemento materiale superstite una riconoscibilità quasi didascalica.

Il nuovo inserto meccanico si accosta all’antico rinunciando alla sua imitazione riverente, in nome di una contrapposizione attiva che riscriva usi e dinamiche spaziali all’interno del guscio esistente.

Il calcolato equilibrio statico traduce le misurate proporzioni del fienile originario: ne deriva una nuova articolazione spaziale ‘intra-muros’, quella necessaria a rinnovare l’edificio evocandone il passato e ridefinendo nuovi usi in grado di farlo rivivere nel presente.

 

Moreno Pivetti, Architetto