MORENO PIVETTI ARCHITECTURE

Convegni

La ‘Governance’ della Ricostruzione. L’approccio nel contesto internazionale

Esempi realizzati: da un osservatorio di architetti

Architetto Moreno Pivetti

Abstract

Ciascun Paese esposto al rischio sismico ha col tempo sviluppato differenti modalità, norme e prassi di ricostruzione, che risentono inevitabilmente del proprio contesto politico e socio-economico.

Tuttavia, Paesi quasi agli antipodi per storia, cultura e geografia, in materia di ricostruzione sono accomunati da una ‘Governance’ di tipo ‘top-down’ – dall’alto al basso – dove lo Stato ha potuto accentrare sia la gestione dei fondi, in gran parte rivolti allo sviluppo e alla ricostruzione pubblica, sia la programmazione e pianificazione degli interventi.

Vi è poi ulteriore aspetto di notevole importanza che caratterizza lo scenario post-sisma: il coinvolgimento della Comunità e delle Amministrazioni nel processo di ricostruzione, necessario ad attivare quel decentramento della ’Governance’ suggerito dalle criticità generate dai modelli di tipo ‘top-down’.

Mentre lo Stato e gli attori sovralocali dispongono delle risorse economiche e del ‘know-how’ per riattivare un processo di ricostruzione organico, gli attori locali hanno la conoscenza dei luoghi ed il diritto di essere artefici del proprio futuro.

La Comunità non va Intesa come sommatoria dei beneficiari del palinsesto ricostruttivo, bensì nella sua capacità di interazione con Enti ed Istituzioni nella rigenerazione del contesto

La Ricostruzione non va concepita esclusivamente come un atto di reazione al disastro, ma anche come un processo strategico funzionale alla rigenerazione del territorio.

Per quanto portatore di una crisi multilivello, il sisma è una parentesi in un processo territoriale stratificato, frutto della coevoluzione dell’uomo con la natura, che una volta terminata la fase ricostruttiva riprenderà il suo corso.

Superata la prima fase emergenziale, il territorio va ripensato e disegnato secondo un approccio olistico, che veda dialogare in forma partecipativa attori locali e sovralocali.

L’approccio sincretico che vede il coinvolgimento della Comunità necessita (di) una ibridazione con la Pianificazione locale, così da includere tutti gli attori e le voci della progettualità.

Conclude Aravena: “La questione più delicata di una ricostruzione è il coordinamento di diverse risorse e di diversi interventi. L’importante è capire che dalle persone colpite dal terremoto non bisogna aspettarsi risposte, ma domande che occorre interpretare alla luce delle conoscenze tecniche. Da una tragedia si può uscire reiventando se stessi, conservando ciò che di buono il territorio aveva espresso e anche attivando nuove conquiste”.

 

 

Moreno Pivetti

Moreno Pivetti

La ‘Governance’ della Ricostruzione. L’approccio nel contesto internazionale