MORENO PIVETTI ARCHITECTURE
Convegni
Il Partenariato Pubblico Privato nel recupero dei complessi monumentali
Esempi realizzati: da un osservatorio di architetti
Architetto Moreno Pivetti
Abstract
Il Nostro è un Paese estremamente ricco di beni architettonici storici dal carattere culturale unico. Tuttavia lo Stato italiano, pur forte di un apparato legislativo preposto alla tutela di tale patrimonio, ha non poche difficoltà ad attivare e garantire risorse necessarie alla sua conservazione e valorizzazione.
Analisi puntuali dimostrano come la spesa pubblica statale per investimenti nei beni culturali riesca a coprire appena un decimo degli effettivi fabbisogni di intervento. Per tale ragione lo Stato, e gli Enti pubblici in genere, hanno notevole interesse a sviluppare una progettualità in grado di coinvolgere tutti gli attori, pubblici e privati, interessati alle dinamiche valorizzative, attraverso forme partenariali declinate nelle specifiche realtà.
In tale direzione il panorama italiano ha maturato molteplici iniziative, alcune delle quali concretizzatesi in progetti eccellenti, sia per la qualità dell’intervento architettonico sia per il processo di gestione amministrativa.
Alla suggestione del contesto ambientale, Venezia ha saputo affiancare un efficace modello di governance in grado di attirare soggetti qualificati nella gestione del patrimonio, dalla Fondazione Pinault, che ha restituito alla città (e non solo) la storica Punta della Dogana realizzandovi un nuovo Centro d’Arte Contemporanea (2006-09), alla Fondazione Prada, che con eguale efficienza e rapidità sta trasformando Cà Corner della Regina in un nuovo polo culturale.
In entrambi i casi, i rispettivi programmi culturali che sottendono la valorizzazione sono frutto di intensa concertazione e condivisione con l’Amministrazione cittadina.
Il traguardo inaugurale dell’Expo milanese 2015 ha promosso sinergie pubblico-private a
Monza, con il recupero di Villa Reale e del relativo Parco, e a Torino, con la trasformazione delle ex Officine Grandi Riparazioni (OGR) – già “cuore pulsante” del Centocinquantenario dell’Unità d’Italia – in una nuova cittadella interdisciplinare dedicata all’arte ed alla ricerca scientifica e tecnologica, in partnership con il Politecnico.
Non sono soltanto grandi appuntamenti culturali e suggestivi scenari urbani ad alimentare e rinvigorire la felice stagione del partenariato pubblico-privato.
Un capillare tessuto di interventi sta caratterizzando realtà medie e piccole, da Reggio Emilia – con la rigenerazione del ‘Sistema Mercato Coperto’ – a Ferrara, fino a Certaldo Alto, presso Firenze, dove la prospettiva del VII Centenario della nascita di Giovanni Boccaccio (1313-2013) ha stimolato una partnership pubblico-privata per il recupero della Casa Museo dedicata all’opera del poeta (2006-11).
Inoltre, col passaggio di beni ex militari dal Ministero della Difesa all’Agenzia del Demanio (Finanziaria 2007), l’intero territorio italiano, sotto l’egida del Progetto ‘Valore Paese’, ha intrapreso e sta percorrendo strategie sinergiche di recupero del patrimonio, dotandosi di Programmi Unitari (P.U.V.) e per il tramite dell’istituto della Concessione di Valorizzazione.
Nuovi strumenti, sinergie ed usi caratterizzano sempre più il recupero dei complessi monumentali, restituendoli alla loro vocazione primaria di “porto pubblico dell’umano genere”.
Moreno Pivetti
Moreno Pivetti
Il Partenariato Pubblico Privato nel recupero dei complessi monumentali



